REGOLAMENTO DELLA CONFRATERNITA DEL SANTISSIMO ROSARIO

approvato dall’Assemblea della Confraternita in data 8 marzo 2026


Scopo del presente Regolamento è, in coerenza con quanto previsto dallo Statuto, disciplinare in dettaglio l’organizzazione interna e il funzionamento della Confraternita. Il Regolamento è approvato dall'Assemblea della Confraternita.



Art. 1 - La devozione al Santissimo Rosario
L’Associazione si riunisce ordinariamente ogni domenica, in Roma, presso la Parrocchia di San Luca Evangelista al Prenestino, allo scopo della mutua preghiera tra gli associati, i quali, senza alcun obbligo di promesse vincolanti, volontariamente decidono di mettere nelle Santissime mani della Madonna del Rosario, i Rosari di XV Misteri, recitati dagli associati, perché Ella interceda presso il Suo Divin Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, per la Chiesa, per il mondo intero, per i membri della Confraternita del Rosario vivi e defunti, dalla sua costituzione (dal sec. XIII al presente).
Fu, infatti, la Beata Vergine Maria, che ottenne da Dio questo sodalizio di preghiera ed Ella stessa diede a San Domenico di Guzman e al Beato Alano della Rupe, la missione di diffondere il Rosario o Salterio di Gesù e di Maria e la Confraternita del Rosario.

Art. 2 - Aderenti
Tutti i fedeli di maggiore età che, incorporati a Cristo mediante il battesimo, sono parte della Chiesa Cattolica, possono far parte dell’Associazione, purché ne condividano l’ispirazione, le finalità e la spiritualità e si impegnino a rispettarne lo Statuto.
L’ammissione dei "soci effettivi" è deliberata dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del Cappellano, previa domanda dell’interessato e con la commendatura di un confratello.
La cerimonia di ammissione dei nuovi soci effettivi si svolge presso la sede della Confraternita il 25 marzo (o l'ultima domenica di marzo), festa dell'Annunciazione di Maria, che è l'antica festa della Confraternita del SS. Rosario. Se questa data dovesse saltare, si potrà scegliere un'altra domenica, vicina a qualche altra Festa Mariana.
Al termine della cerimonia di ammissione alla Confraternita, l'associato riceverà gratuitamente la Corona del Rosario dai XV Misteri, la Medaglia Confraternale e l’attestato di iscrizione e, contestualmente o in un secondo tempo, quando si sentirà pronto, l’Abito Confraternale, come segno della volontà pubblica di rendere un pubblico servizio a Maria Santissima, perseverando in questa Fraternità. L’ammissione alla Confraternita del Santissimo Rosario quale socio effettivo risulta da apposita iscrizione nel “Libro dei Soci Effettivi” della Confraternita, conservato dal Segretario.
Prima dell’ammissione, o immediatamente dopo, occorre confessarsi e comunicarsi.
L’ammissione dei “soci aggregati” è deliberata dal Priore. I soci aggregati sono coloro che non possono partecipare fisicamente alle preghiere e iniziative della Confraternita, generalmente perché residenti fuori Roma o all’estero, ma desiderano partecipare spiritualmente alla Confraternita unendosi alla preghiera domenicale del Rosario dai XV Misteri che viene allo scopo trasmessa in diretta per il tramite della pagina Facebook www.facebook.com/profile.php?id=61558643840692. Per visualizzare la pagina e partecipare alla preghiera del Rosario non è necessario disporre o scaricare l’applicazione Facebook, essendo sufficiente l’utilizzo del link sopra indicato.
La domanda di iscrizione quale socio aggregato si formalizza, in qualsiasi momento dell’anno, utilizzando l’apposito modulo incorporato nel link pubblicato nella sezione “Confraternita” del sito internet “Regina Sacratissimi Rosarii – Beatus Alanus de Rupe – Confraternita Santissimi Rosarii” (www.beatoalano.it). Il Priore della Confraternita esamina le domande di iscrizione pervenute on-line e delibera l’ammissione alla Confraternita dei soci aggregati. Per chi si iscrive on-line, la partecipazione fisica alla Confraternita non è necessaria né al momento dell’iscrizione e nemmeno dopo.
L’elenco dei soci aggregati, iscritti on-line alla Confraternita del Santissimo Rosario, risulta da apposita iscrizione nel “Libro della Confraternita On-line”, pubblicato nella sezione “Confraternita” del sito internet “Regina Sacratissimi Rosarii – Beatus Alanus de Rupe – Confraternita Santissimi Rosarii” (www.beatoalano.it).

Art. 3 - Vita e impegni spirituali
La Confraternita ha come fini principali la santificazione dei confratelli, l’esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di carità fraterna.
Ogni persona che sceglie di far parte dell'Associazione deve assumere l'identità spirituale caratterizzata dall’impegno nel diffondere la pietà popolare verso la Regina del Rosario, e accogliere quanti del popolo vogliono viverla, testimoniarla e promuoverla.
La Confraternita del Santissimo Rosario vuole vivere l'evangelicità, tendendo all'incontro con Cristo nella liturgia e nei Sacramenti e nella vita di fede e di preghiera, personale e comunitaria dei suoi membri; vuole vivere l'ecclesialità, nella docilità dei suoi membri alla Chiesa e ai suoi Pastori; vuole vivere la missionarietà, diffondendo l'amore verso la Regina del Rosario ed il Suo Rosario, e, diventando, testimoni della misericordia di Gesù e di Maria. La Confraternita del Rosario vuole essere una fucina di santità, e, per promuovere il laicato impegnato, accoglie con piena adesione di mente e di cuore, le tre parole che Papa Benedetto XVI prima1 e Papa Francesco in seguito2 hanno espresso in due incontri con le Confraternite: evangelicità, ecclesialità, missionarietà.

Per realizzare tali fini la Confraternita si propone in particolare di:
- promuovere iniziative per la formazione permanente dei soci in campo religioso
- dare incremento alle manifestazioni del culto pubblico e della pietà popolare, soprattutto nelle feste tradizionali
- promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza in forme varie, sempre in spirito di carità fraterna e tenendo conto delle necessità locali e del progetto pastorale diocesano.

La Confraternita del Santissimo Rosario si riunirà, ordinariamente, ogni domenica pomeriggio, per far sì che tutti i membri possano incontrarsi per pregare i XV Misteri del Rosario (Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi, aggiungendo nel quinto Mistero Gaudioso i Misteri della Luce, come era in antico3).
I Confratelli e le Consorelle, manifestino ovunque la Misericordia di Dio, che essi hanno imparato alla sequela di Gesù e di Maria nel Rosario, si confessino e partecipino al banchetto dell'Eucaristia.

Art. 4 - Uscita e dimissioni
Nel rispetto del principio della "libera partecipazione alla Confraternita del Rosario" voluto dalla Madonna del Rosario, apparsa nel 1214 a San Domenico di Guzman, nessun obbligo è richiesto a chi è iscritto alla Confraternita e non vi è vincolo di alcun tipo, né si commette alcuna colpa o peccato, se non si adempie quanto promesso al momento dell'iscrizione: tuttavia non concorrerà ai meriti comuni del "patrimonio spirituale" della Confraternita chi, iscrittosi, avrà trascurato per negligenza le preghiere che al momento dell'iscrizione, aveva promesso di recitare.
Chi reca danno al buon nome dell'Associazione "Confraternita del Santissimo Rosario" o di uno o più Soci, o abbandona in modo manifesto la fede cattolica o si allontana dalla comunione ecclesiale, in rapporto alla gravità dell'atto compiuto, può essere sospeso dagli incarichi, fino ad incorrere nel suo allontanamento temporaneo o perpetuo, con delibera del Consiglio Direttivo, previo parere favorevole del Cappellano. Potrà sempre rimanere, tuttavia, tra i membri dediti alla preghiera, se la presenza non pregiudica il libero svolgimento della preghiera.

I Soci possono cessare di appartenere alla Confraternita anche per dimissione volontaria, da comunicarsi per iscritto al Priore e al Consiglio Direttivo.

Art. 5 - Organi e Officiali dell’Associazione
Gli Organi della Confraternita sono: l'Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Priore. a) L’Assemblea è composta di tutti i confratelli soci effettivi ed è il supremo organo deliberativo della Confraternita. Essa è convocata ordinariamente dal Priore ogni anno per verificare l'andamento della vita della Confraternita, approvare la relazione del Priore, valutare le iniziative già fatte o in corso ed esaminare le linee direttive proposte dal Consiglio. Spetta inoltre all'Assemblea: - eleggere i membri del Consiglio Direttivo; - deliberare circa le modifiche allo statuto e al regolamento e la proposta di scioglimento dell'Associazione, avanzate dal Consiglio Direttivo. L'Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta del Consiglio Direttivo, di un decimo dei confratelli o dell'Ordinario diocesano. La convocazione deve essere fatta a mezzo avviso con indicazione dell'ordine del giorno affisso nella sede almeno dieci giorni prima della data fissata. L'Assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci effettivi; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci effettivi presenti e delibera validamente con l’approvazione della maggioranza assoluta dei presenti. Hanno diritto di voto attivo e passivo tutti i soci effettivi. Partecipa alle riunioni dell’Assemblea, con voto consultivo, il Cappellano.
b) Il Consiglio Direttivo è composto dal Priore e dai quattro Officiali della Confraternita, tutti eletti dall'Assemblea per un triennio.
I cinque membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti. Venendo a mancare uno degli officiali, il Consiglio stesso elegge un supplente che resta in carica fino al termine del triennio.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni anno per deliberare su qualsiasi punto relativo alla vita della Confraternita che non sia di competenza dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo può essere convocato in sessione straordinaria dal Presidente anche su istanza della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
Spetta al Consiglio Direttivo:
- coadiuvare il Priore nella ordinaria amministrazione della Confraternita
- deliberare gli atti di straordinaria amministrazione della Confraternita
- deliberare l'ammissione dei Soci effettivi e, in casi gravi, deliberare l’allontanamento dei Soci effettivi
- proporre all’Assemblea le modifiche statuarie e regolamentari
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza assoluta degli aventi diritto e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Il Cappellano e il Conservatore partecipano, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Direttivo. c) Il Priore dirige la Confraternita nel rispetto dello statuto, ne ha la rappresentanza legale e provvede all'ordinaria amministrazione. Il Priore eletto inizia l’esercizio del suo ufficio dopo la conferma dall’Ordinario diocesano. Il Priore può essere rimosso dall'ufficio con decreto dell’Ordinario diocesano in presenza delle cause previste dalle disposizioni canoniche.
Il Priore presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e gli incontri di Confraternita.

Gli Officiali della Confraternita, membri del Consiglio Direttivo, sono quattro: il Vice Priore, il Segretario e altri due membri.
a) Il Vice Priore collabora con il Priore e lo sostituisce in caso di assenza. Venendo a mancare per qualsiasi causa il Priore, il Vice Priore assume le sue funzioni fino al termine del triennio.
b) Il Segretario redige e conserva i verbali dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e il libro dei Soci.
c) Gli ulteriori due Officiali coadiuvano il Priore nella conduzione della Confraternita e partecipano attivamente alle decisioni di competenza del Consiglio Direttivo.

Art. 6 - Conservatore
L’Assemblea ha la facoltà di istituire la figura di un Conservatore delle opere ideate e attuate da Don Roberto Paola, segnatamente quelle sul Beato Alano della Rupe e il Santissimo Rosario. Il Conservatore deve essere un socio effettivo della Confraternita e resta in carica per tre anni. Compiti del Conservatore sono la custodia delle opere curate da Don Roberto Paola e la diffusione del loro contenuto ai soci della Confraternita con specifici incontri di catechesi. Il conferimento dell’incarico è a titolo gratuito. Il Conservatore partecipa, con voto consultivo, al Consiglio Direttivo.

Art. 7 - Cappellano
L'Associazione è assistita da un Cappellano, nominato dall’Ordinario diocesano su proposta dell’Assemblea della Confraternita. Egli resta in carica nove anni, è rieleggibile, e può essere revocato dall’Ordinario diocesano a sua discrezione o su proposta dell’Assemblea della Confraternita. Ha la cura pastorale dei confratelli ed è responsabile delle celebrazioni liturgiche. Egli partecipa con voto consultivo al Consiglio Direttivo e all'Assemblea.

Art. 8 - L’amministrazione dei beni
La Confraternita è un'Associazione esclusivamente di preghiera, senza fine di lucro, e, nel rispetto del principio della “assoluta gratuità della Confraternita del Rosario” voluto dalla Madonna del Rosario apparsa nel 1214 a San Domenico di Guzman, non deve avere alcun patrimonio da gestire e nessuna richiesta di denaro deve essere fatta ai membri, né al momento dell'iscrizione, né dopo. Chi volesse, per devozione personale, collaborare ad adornare la Chiesa, le lampade e le cose necessarie al Culto Divino, lo faccia di sua propria volontà e iniziativa.
E' vietato, pertanto, trarre risorse economiche per le proprie attività e per il proprio funzionamento da contributi da privati e da altri enti e istruzioni anche pubbliche; da donazioni e lasciti testamentari, da rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo; da fondi pervenuti da raccolte effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di modico valore, da ogni altra entrata e provento derivante dallo svolgimento delle proprie attività, ivi comprese quelle aventi natura commerciale. Il Priore e il Consiglio Direttivo indirizzeranno sempre tali eventuali benefici, totalmente, alla parrocchia nella quale la Confraternita ha sede.

________________________________________________
1 Cfr. Discorso di Papa Benedetto XVI alla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia – piazza San Pietro, 10 novembre 2007.
2 Cfr. Omelia di Papa Francesco, Santa Messa in occasione della giornata delle Confraternite e della pietà popolare - piazza San Pietro, 5 maggio 2013.
3 Cfr. Papa Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002, § 19: “…Questa integrazione di nuovi misteri, [avvenga] senza pregiudicare nessun aspetto essenziale dell’assetto tradizionale di questa preghiera” e tale integrazione è "…lasciata alla libera valorizzazione dei singoli e delle comunità".



Fatal error: Uncaught Error: Call to undefined function mysql_db_query() in D:\inetpub\webs\beatoalanoit\footer.php:84 Stack trace: #0 D:\inetpub\webs\beatoalanoit\conf_regolamento.php(168): include() #1 {main} thrown in D:\inetpub\webs\beatoalanoit\footer.php on line 84