Albanese
Statuto della Confraternita del Santissimo Rosario

Art. 1 - Natura, denominazione, finalità, sede
L’Associazione "Confraternita del Santissimo Rosario" è un’associazione privata di fedeli.
L’Associazione ha lo scopo della mutua preghiera tra gli associati, i quali, senza alcun obbligo di promesse vincolanti, volontariamente decidono di mettere nelle Santissime mani della Madonna del Rosario, i Rosari di XV Misteri, recitati dagli associati, perché Ella interceda presso il Suo Divin Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, per la Chiesa, per il mondo intero, per i membri della Confraternita del Rosario vivi e defunti, dalla sua costituzione (dal sec. XIII al presente).
Fu, infatti, la Beata Vergine Maria, che ottenne da Dio questo sodalizio di preghiera ed Ella stessa diede a San Domenico di Guzman e al Beato Alano della Rupe, la missione di diffondere il Rosario o Salterio di Gesù e di Maria e la Confraternita del Rosario.
L’Associazione “Confraternita del Santissimo Rosario” ha sede a Roma (RM), Via Luchino dal Verme, n. 50 presso la Parrocchia di San Luca Evangelista al Prenestino.

Art. 2 - Aderenti
Tutti i fedeli che, incorporati a Cristo mediante il battesimo, sono parte della Chiesa Cattolica, possono far parte dell’Associazione, purché ne condividano l’ispirazione, le finalità e la spiritualità.
Si diventa membri della Confraternita del Santissimo Rosario con l'iscrizione in un pubblico registro della Confraternita del proprio nome, e ricevendo la Corona del Rosario dai XV Misteri, e la Medaglia1 , e, contestualmente, o in un secondo tempo, l’Abito, come segno della volontà pubblica di rendere un pubblico servizio a Maria Santissima, perseverando in questa Fraternità.
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1 Modifica allo Statuto del 23 maggio 2021, in seguito alla richiesta della Consorella Mazzoni Ornella, affinchè, anche chi non prendesse l’Abito, potesse avere come segno distintivo, non solo la Corona del Rosario dai XV Misteri, ma anche la Medaglia Confraternale, finora associata sempre all’abito. La proposta è stata votata domenica 23 maggio alle ore 16,25, alla presenza dell’Assemblea di Confraternita e approvata a maggioranza dei presenti, e così sono state modificate le norme precedenti relative alla duplice appartenenza in Confraternita, tra i membri attivi, che avevano l’Abito come impegno alla testimonianza e all’impegno in Confraternita, e i membri ausiliari, che erano presenti solo per la preghiera. In questo modo tutti oggi sono uguali come appartenenza in Confraternita, con la duplice scelta di portare solo la Medaglia o portare l’Abito.


Art. 3 - Vita e impegni spirituali
Ogni persona che sceglie di far parte dell’Associazione deve assumere l’identità spirituale caratterizzata da:
Impegno nel diffondere la pietà popolare verso la Regina del Rosario, e accogliere quanti del popolo vogliono viverla, testimoniarla e promuoverla.
La Confraternita del Santissimo Rosario vuole vivere l'evangelicità, tendendo all'incontro con Cristo nella liturgia e nei Sacramenti, e nella vita di fede e di preghiera, personale e comunitaria dei suoi membri; vuole vivere l'ecclesialità, nella docilità dei suoi membri alla Chiesa e ai suoi Pastori; vuole vivere la missionarietà, diffondendo l'amore di pietà verso la Regina del Rosario ed il Suo Rosario, e, diventando, testimoni della misericordia di Gesù e di Maria.
La Confraternita del Rosario vuole essere una fucina di santità, e, per promuovere il laicato impegnato, accoglie con piena adesione di mente e di cuore, le tre parole che Papa Francesco ha espresso nella Santa Messa per le Confraternite, il 5 maggio 2013: evangelicità, ecclesialità, missionarietà.
La Confraternita del Santissimo Rosario si riunirà almeno una volta al mese, per far sì che tutti i membri possano incontrarsi per pregare, e qui si recita il Rosario classico di tre Corone, comprensivo dei Misteri della Luce, che saranno meditati, come erano fino alla riforma di San Pio V, i Misteri delle Ave Maria del quinto Mistero Gaudioso2.
I Confratelli e le Consorelle, manifestino ovunque la Misericordia di Dio, che essi hanno imparato alla sequela di Gesù e di Maria nel Rosario, si confessino e partecipino al banchetto dell'Eucaristia.
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2Cf. GIOVANNI PAOLO II, Rosarium Virginis Mariae, § 19: “l'integrazione di cinque nuovi Misteri della Luce, (avvenga) senza pregiudicare nessun aspetto essenziale dell’assetto tradizionale di questa preghiera” e tale integrazione è “lasciata alla libera valorizzazione dei singoli e delle comunità”.


Art. 4 - Uscita e dimissioni
Nessun obbligo, è richiesto a chi è iscritto alla Confraternita, e non è vi vincolo di alcun tipo, né si commette alcuna colpa o peccato se non si adempie quanto promesso al momento dell'iscrizione: tuttavia non concorrerà ai meriti comuni del “patrimonio spirituale” della Confraternita, chi, iscrittosi, avrà trascurato per negligenza le preghiere che al momento dell'iscrizione, aveva promesso di recitare.
Chi reca danno al buon nome dell’Associazione “Confraternita del Santissimo Rosario” o di uno o più associati, o abbandona in modo manifesto la fede cattolica o si allontana dalla comunione ecclesiale, in rapporto alla gravità dell’atto compiuto, può essere sospeso dagli incarichi, fino ad incorrere nel suo allontanamento temporaneo o perpetuo. Potrà sempre rimanere, tuttavia, tra i membri di preghiera, se la presenza non pregiudica il libero svolgimento della preghiera: la Confraternita, infatti, nasce per accogliere nella Chiesa gli ultimi e per i peccatori, secondo il modello delle spighe raccolte dalla spigolatrice Rut, che nessuno avrebbe più raccolto se non fosse passata lei a prenderle.

Art. 5 - Itinerari formativi
Il cammino di formazione nell’Associazione vuole rispondere alle esigenze spirituali di ciascuna persona, pertanto, onde accompagnare ciascuno secondo il suo passo, le proposte spirituali sono le più varie ed in linea con la specificità della Confraternita, mediante i mezzi tradizionali o i nuovi mezzi di comunicazione.
Al momento dell'iscrizione, l’associato riceverà il Rosario e la medaglia, e, quando si sentirà pronto, riceverà l'Abito Confraternale, manifestando pubblicamente, davanti alla Confraternita di avere la volontà di recitare il SS. Rosario e di vivere in grazia secondo la Legge di Dio e i precetti della Chiesa, e, prima di ricevere l'iscrizione, o immediatamente dopo, occorre confessarsi e comunicarsi:
l'iscrizione avverrà, durante l'anno, il 25 marzo (o l’ultima domenica di marzo), festa dell'Annunciazione di Maria, che è l’antica festa della Confraternita del SS. Rosario; se questa data dovesse saltare, si potrà scegliere un’altra domenica, vicina a qualche altra Festa Mariana.
Il giorno dell’iscrizione dei nuovi, si celebrerà possibilmente la Santa Messa all'anno, e si leggeranno ad alta voce i nomi degli iscritti in Confraternita, vivi e defunti, oppure ciascuno dei presenti dice il suo nome, e si prega anche per gli altri iscritti nel Registro, vivi e defunti.
La Confraternita parteciperà anche alle manifestazioni diocesane organizzate dall’ufficio confraternite del Vicariato di Roma, e i vari momenti di incontro tra Confraternite, e ai momenti comunitari e formativi della parrocchia nella quale opera, privilegiando, tra le attività parrocchiali, le realtà a favore dei più piccoli e dei più poveri.

Art. 6 - Organi dell’ Associazione
Sono organi dell’Associazione:
Il Priore ed il Vice-Priore;
Il Consiglio Direttivo;
L’Assemblea.

Art. 7 - Il Presidente o Priore
Il Priore viene eletto a maggioranza assoluta dall’Assemblea della Confraternita, dura in carica un anno3, e può essere rieletto.
Egli ha il compito di presenziare gli incontri di Confraternita, essere vicino agli iscritti, facendo sentire loro la tenerezza della Madonna del SS. Rosario, e curare la corretta applicazione del presente Statuto.
Egli, inoltre, promuove la comunione tra tutti gli aderenti, presiede e convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, e definisce, insieme al Consiglio, iniziative ed attività.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e la rappresenta di fronte al Vescovo, ammette i nuovi aderenti e comunica la sospensione o l’allontanamento dai compiti, con ogni carità, a chi venisse meno ai doveri, precisati in precedenza dallo Statuto; ha compiti di amministrazione ordinaria, può delegare alcune sue funzioni ad un membro del Consiglio Direttivo da lui individuato.
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3 Modifica a seguito della riunione del Consiglio di Confraternita, alla presenza della Priora Valeria Palermo, nel novembre 2017, dove si è deciso e approvato a maggioranza, dal Consiglio di Confraternita, di diminuire gli anni del servizio, da tre, come era in origine, ad uno, con possibilità di rielezione.


Art. 8 - Il Vice-Priore
Il Vice Priore viene eletto a maggioranza assoluta dall’Assemblea di Confraternita. Egli ha il compito di sostituire il Priore qualora questi sia assente o impedito.

Art. 9 - Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto, oltre che dal Priore, da quattro membri eletti dai membri di Confraternita.
Spetta al Consiglio:
- coadiuvare il Priore nella conduzione della Confraternita;
- proporre ai membri di Confraternita il programma annuale delle attività e l’assunzione di eventuali nuove iniziative;
- attuare le decisioni dei membri di Confraternita, circa le attività dell’Associazione;
- decidere l’ammissione di membri, dare il benestare per la loro uscita e, in casi gravi, autorizzare, con la maggioranza dei due terzi, il Priore a procedere al loro allontanamento;
- deliberare gli atti di straordinaria amministrazione;
- nominare un Segretario che redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio, e conserva il registri della Confraternita ed i verbali;
- proporre le modifiche statuarie, e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza assoluta degli aventi diritto e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo il Consigliere spirituale, senza diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che viene convocato dal Presidente ed almeno due volte all’anno. Può essere convocato in sessione straordinaria dal Presidente anche su istanza della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
Se venisse a mancare un membro del Consiglio, l’Assemblea procederà con l’elezione di un nuovo membro.

Art. 10 - L’Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti i membri attivi dell’Associazione; sono esclusi i membri attivi sospesi. L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno, è convocata e presieduta dal Priore sulla base dell’ordine del giorno comunicato per lettera o fax o email. Spetta all’Assemblea:
- eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
- definire le linee dell’attività dell’Associazione, sulla base del programma delle proposte presentate dal Consiglio Direttivo;
- valutare le iniziative già fatte o in corso;
- deliberare circa le modifiche statuarie e la proposta di scioglimento dell’Associazione, avanzate dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea, in prima convocazione, è valida con la presenza della maggioranza assoluta degli aderenti, di persona, ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Confratelli presenti o rappresentati, e delibera validamente con l’approvazione della maggioranza assoluta dei presenti.
Per trasparenza, gli assenti non potranno delegare il loro voto.
Hanno diritto di voto attivo e passivo tutti i Confratelli e le Consorelle regolarmente iscritti come associati attivi.

Art. 11 - L’amministrazione dei beni
La Confraternita del Santissimo Rosario è un' Associazione esclusivamente di preghiera, pertanto non deve avere alcun fondo da gestire e nessuna richiesta di denaro deve essere fatta ai membri, né al momento dell'iscrizione, né dopo.
Chi volesse, per devozione personale, collaborare ad adornare la Chiesa, le lampade e le cose necessarie al culto divino, lo faccia di sua propria volontà e iniziativa.
E’ vietato, pertanto, trarre risorse economiche per le proprie attività e per il proprio funzionamento da contributi da privati e da altri enti e istruzioni anche pubbliche; da donazioni e lasciti testamentari, da rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo; da fondi pervenuti da raccolte effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di modico valore, da ogni altra entrata e provento derivante dallo svolgimento delle proprie attività, ivi comprese quelle aventi natura commerciale.
Il Priore e il Consiglio Direttivo, indirizzerà sempre tali benefici, totalmente, alla parrocchia nella quale la Confraternita ha sede. Per tale motivo, la Confraternita del SS. Rosario non avrà alcun provento delle attività, o eventuali avanzi di gestione, o fondi di riserva, anche in forme indirette, ma, tutto si svolga nella massima trasparenza.

Art. 12 - Consigliere Spirituale
L’Associazione “Confraternita del Santissimo Rosario” è assistita da un Consigliere Spirituale, scelto dal Consiglio Direttivo tra i Sacerdoti secolari o regolari, confermato dall’Ordinario Diocesano. Dura in carica un anno e può essere riconfermato. Ha il compito di animare spiritualmente la Confraternita e di garantire il rapporto con il Vescovo e le sue linee pastorali.

Art. 13 - Attività in altra Diocesi
Qualora l’Associazione voglia operare in una Diocesi diversa da quella di Roma sarà sua cura richiedere previamente il consenso dell’Ordinario diocesano territorialmente competente. [Si farà poi conoscere dal Parroco della parrocchia nel cui territorio realizzerà le proprie attività, inserendosi nel cammino pastorale delle diverse comunità, parrocchiali e diocesane, secondo la propria specificità].

Art. 14 - Modifiche allo Statuto
La modifica del presente statuto e l’eventuale delibera di scioglimento dell’Associazione è di competenza, su proposta del Consiglio Direttivo, dell’assemblea, che delibera con la presenza della maggioranza assoluta degli aventi diritto e il voto favorevole dei due terzi dei presenti.

Art. 15 - Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del diritto canonico in materia di associazioni private di fedeli.

Roma, 21 novembre 2013, Memoria della Presentazione di Maria SS. al Tempio e modifiche successive, votate dal Consiglio e dall’Assemblea di Confraternita.

 


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